Sabato

12 luglio

con il supporto di

Pavone Canavese 12 luglio 2025

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LOCATION

L’azienda che ci ospita

Il Frutto Permesso

La cascinassa – Cascine Verna 2/1 – 10018 Pavone Canavese (To)
www.lacascinassa.com

Siamo Francesca, Morena e Roberto e siamo una famiglia. Insieme abbiamo creato l’Azienda Agricola “La Cascinassa” partendo dal lavoro di nostro nonno e grazie a quello che i nostri genitori
ci hanno trasmesso sin da quando eravamo bambini.
Nella nostra Azienda Agricola, che negli anni abbiamo ampliato sino a farla diventare ciò che è oggi (e che è in continua evoluzione) alleviamo capre da latte, suini e bovini di razza piemontese.
Seguiamo quella che viene chiamata Agricoltura sociale, abbiamo deciso di sostenere e seguire diversi progetti di reinserimento con ragazzi fragili e persone con disabilità, offriamo possibilità di svolgere tirocini, stage e progetti di vario tipo. Crediamo nella collaborazione e nel lavoro come
mezzo per superare difficoltà e disuguaglianze e vediamo la nostra Cascina come il luogo in tutto questo può diventare realtà.
Il ciclo biologico della vita degli animali e la stagionalità di quello che coltiviamo per noi sono aspetti fondamentali. Ecco perché da noi potrai sempre trovare alimenti genuini e non standardizzati, perché ogni nostro prodotto è un vero e proprio pezzo unico.
Tutto quello che siamo è profondamente connesso col territorio in cui siamo cresciuti e in cui portiamo avanti la nostra attività, il Canavese. La Cascinassa si trova a Pavone Canavese, ai piedi
del Castello medievale ma siamo anche a due passi da Ivrea, la città che ha fatto della tecnologia il suo punto di forza. Di tutto questo noi siamo una perfetta sintesi. Legati al passato ma proiettati
verso il futuro.

LO SHOW

Gli artisti

Spettacolo musicale di Alice Visconti & i Keily’s Folk, che propongono un repertorio ispirato alla musica irlandese tradizionale e non, con brani originali e danze tipiche strumentali riarrangiate e rivisitate in chiave Irish rock.

PROGRAMMA

Il programma

Alle ore 17,00 ci sarà “La cucina degli avanzi” incontro laboratorio con Francesca Molon dell’Agripasticceria Dolcemente contorta, che spiegherà l’immoralità dello spreco ed insegnerà il rispetto sempre dovuto al cibo;

Alle ore 19,00 iniziano le degustazioni guidate da parte dei Maestri del Gusto e delle aziende di Torino DOC e Torino Cheese.

Oltre ai prodotti dell’azienda ospitante, saranno presentati i prodotti delle seguenti aziende (elenco in aggiornamento):

Boetto carni

La nostra azienda nasce nel 1931 con l’autorizzazione del Regio Podestà del comune di Pont Canavese, allora provincia di Aosta, da Boetto Paolo e sua moglie Carolina, che avviano una piccola macelleria di paese.

Il figlio Giovanni, fin da bambino, lavora con i genitori nella macelleria, apprendendo così il mestiere sotto ogni sfaccettatura. Egli impara l’importanza della scelta degli animali e carpisce i segreti della macellazione e della lavorazione delle carni. Nel 1964 si sposa con Luigina e insieme proseguono il lavoro nella bottega, situata in Piazza Craveri.

Negli anni ’70 viene costruito in Borgata Pratidonio, leggermente fuori dal centro abitato di Pont, un ampio laboratorio che permette, oltre alla macellazione e lavorazione delle carni bovine e suine, la produzione di salumi artigianali e prodotti di gastronomia tradizionale.

Nel 1984 si aggiunge all’azienda la figlia Sandra, il punto vendita viene trasferito da Piazza Craveri alla sede attuale di Via Marconi n° 23 e viene ampliata la gamma di prodotti.

Nei primi anni ’90, sfruttando una sorgente di acqua potabile che sgorga nel nostro terreno, nasce un nuovo progetto, il nostro allevamento ittico a ciclo chiuso di trote.

Nel 2008 e nel 2011 fanno il loro ingresso in azienda Fabrizio e Daniele, nipoti di Giovanni, continuando così una tradizione di famiglia lunga più di 80 anni.

Nel 2005 abbiamo ottenuto il marchio Eccellenza Artigiana della Regione Piemonte, dal 2014 siamo Maestri del Gusto della provincia di Torino e nel 2016 abbiamo ottenuto il riconoscimento Marchio del Gran Paradiso per i nostri salumi artigianali.

Per noi il cibo è una cosa seria da 4 generazioni

Cantina Gnavi

La storia della cantina Carlo Gnavi è indissolubilmente legata a Caluso e alle sue colline moreniche, dove risiedono anima e cuore dei vitigni Erbaluce. Proprio come i nostri vini, anche il nostro cognome è autoctono e racconta una storia di saperi e tradizioni del territorio che si tramandano di padre in figlio.
Tutto incominciò alla fine dell’Ottocento, con la fondazione di un’azienda familiare di carradori che, oltre a occuparsi del trasporto di merci, si specializzò nella coltura della vite. Fu il Cavalier Giovanni a dare inizio all’impresa enoica vera e propria. Consapevole della qualità dei suoi prodotti, negli anni ’50 del secolo scorso, mise in commercio il frutto del lavoro appassionato dei suoi vitigni.
Ben presto il cognome Gnavi diventa sinonimo di vini eccellenti e l’azienda si afferma come uno dei più importanti produttori del Caluso Passito.

Negli anni ’90, il testimone passa ai figli del Cavalier Giovanni, Carlo e Guglielmo, che introducono nuove produzioni, realizzando quel connubio tra tradizione e innovazione che caratterizza la nostra cantina. Oggi, Carlo, rimasto unico erede e custode del sapere del padre, collabora con il nipote Giorgio, raccoglie le uve e le vinifica di mano propria, per dar vita a tutte le diverse declinazioni dell’Erbaluce.

La nostra storia continua così sulle vostre tavole, con il tradizionale e fresco Erbaluce di Caluso Cav. Giovanni, o con il caratteristico e struggente Caluso Passito Revej, o, ancora, con l’innovativo e singolare Erbaluce di Caluso Spumante MC Turbante. A questi si sono aggiunti, recentemente, il cru Caluso Vigna Crava, ottenuto dallo storico vigneto sito in regione Crava, detto il Bric di Caluso in gergo locale, il suadente Vermouth di Torino Superiore Don Guglielmo 1918 e lo sbarazzino Petronilla, Spumante MC Rosato prodotto con uve a bacca rossa di tradizione tutta canavesana.

La campore

L’azienda è sita in una cascina del 1738, confinante con il castello di Masino a cui inizialmente era annessa come proprietà dei conti Valperga. Gli attuali proprietari l’hanno rilevata nel 1970 e dal 2003 hanno iniziato la produzione di vino, prestando attenzione all’impatto ambientale, applicando la lotta integrata per la coltivazione della vite e alimentando energeticamente tutta la struttura con un impianto fotovoltaico.

I vini prodotti sono un Erbaluce base (etichetta bianca) e uno di qualità superiore (etichetta nobile), con uve di sole selezionate piante, alcune delle quali con più di 100 anni d’età, che donano al vino una grande struttura. Sono anche proposti uno Spumante prodotto con Metodo Classico, posto a maturare nelle storiche cantine del castello di Masino, un Passito di Erbaluce con un basso residuo zuccherino, molto adatto all’abbinamento con i formaggi, un Canavese Rosso e un Nebbiolo. È possibile visitare la proprietà, in particolare i vigneti con i filari rallegrati da bellissimi fiori e una vista mozzafiato sui colli circostanti.

Settimo miglio

Nasciamo nel 2007, ma esistiamo da almeno tre generazioni. Oggi il cuore dell’azienda sono Roberto e Daniela letteralmente nati e cresciuti qui, e che da anni portano avanti l’attività della loro mamma Franca e ancora prima del nonno Gaspare.

Nel 2007 inizia la produzione di ortaggi e fragole, si avvia un punto vendita aziendale per promuovere la vendita diretta e si iniziano ad organizzare le attività di fattoria didattica per sensibilizzare bambini e famiglie su tematiche quali l’educazione alimentare, il consumo consapevole e l’importanza della stagionalità dei prodotti.

L’aspetto caratterizzante di SettimoMiglio è sempre stato l’impegno e il desiderio di diventare un punto di riferimento sul territorio. Ci siamo concentrati sulla comunità intorno a noi e sui bisogni delle persone che la compongono e nel 2009 abbiamo iniziato con i percorsi di agricoltura sociale, lavorando prima con rifugiati politici, poi con la disabilità fisica e psichica, poi con altre situazioni di fragilità e disagio sociale (esempio donne vittime di tratta).

Nel 2015 siamo diventati agricoltori biologici certificati per la produzione di ortaggi, fragole, grano e altri cereali e nell’allevamento di galline ovaiole. All’attività di produzione, si affiancano anche due diversi laboratori di trasformazione che consentono di ottenere pane, prodotti da forno e prodotti di gastronomia.

Nel marzo 2025 l’azienda agricola società semplice decide di cambiare forma giuridica e diventare Cooperativa Sociale Agricola “SettimoMiglio”, facendo del suo impegno sociale un principio base e mettendo al centro del suo operato le persone, in particolare quelle più fragili, e il loro inserimento lavorativo.

Buono e sano

Buono e Sano è una caffetteria e gelateria artigianale con una storia ricca di tradizione e innovazione. Fondata nel 1988 dai genitori di Emanuela Baudino, la gelateria ha visto un’importante evoluzione nel 2000 con l’ingresso del marito di Emanuela, Marco Nicolino. La nuova filosofia prevede una sostanziale riduzione dell’uso di grassi e lattosio, e, da poco tempo, la realizzazione di due gusti senza zuccheri aggiunti.

Nella gelateria si trovano oltre venti gusti, tra i quali spicca la Gentil mondina, un omaggio al Piemonte con nocciole Igp, acqua di riso autoprodotta e miele di ciliegio selvatico di Caluso. Tra le ultime novità, il gusto fiori di lavanda con miele locale.

Mario Bianco

La sede di questa storica azienda si trova in una zona ben esposta del centro di Caluso. Il giardino con le piante di limoni, che producono bellissimi fiori e frutti, e palme presto diventerà Il giardino delle api, un piccolo eden con un percorso esperienziale fra decine di essenze che testimoniano la ricchezza del patrimonio vegetale italiano, la base fondamentale per produrre mieli di qualità. L’idea di lavorare i monovarietali è stata il progetto ispiratore di Mario Bianco che dal 2000 è seguito con altrettanta passione dal figlio Andrea. Oggi i cosiddetti Mieli d’autore – vincitori di prestigiosi premi nazionali e internazionali – sono conosciutissimi anche all’estero (il 90% della produzione è destinato all’esportazione). Nascono dal nomadismo praticato nelle valli torinesi e canavesane (versante meridionale del Gran Paradiso) e le tipologie tiglio alpino, rododendro, tarassaco di montagna e castagno sono fra le più apprezzate.

La Pasticceria Roletti nacque a San Giorgio Canavese il 5 gennaio 1896, fondata da Giuseppe Roletti (Pinòt Rolet).

All’inizio degli anni ’80 entra in scena la quarta generazione dei Roletti, Pier Luigi, affiancato  ora dai figli che rappresentano quindi la quinta generazione di Roletti.

Alle ore 21,00 inizia lo spettacolo musicale.

ALCUNE IMMAGINI

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