Venerdì 20 giugno
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LOCATION
L’azienda che ci ospita

Il frutto permesso – Via del Vernè 16 – 10060 Bibiana (To)
www.fruttopermesso.com
Contadini innanzi tutto e maestri del gusto
Anche se le nostre attività spaziano dalla trasformazione alimentare alla ristorazione, dall’ospitalità all’animazione culturale, il Frutto Permesso è per prima cosa un insieme di contadini.
La nostra base produttiva è costituita da 15 aziende agricole, dalle terre di pianura fin quasi ai duemila metri dell’alta Val Pellice.
Tutto ciò che coltiviamo è prodotto da agricoltura biologica, a norma dei Regolamenti comunitari con il controllo e la certificazione di ICEA.
Dai pascoli ai formaggi, dai cereali ai salumi, dai frutteti e dagli orti fino al barattolo di marmellata, sempre le stesse mani, dalla terra alla tavola, in un articolato, unico, grande ciclo chiuso.
Oltre alle varietà tradizionali ed alle nuove cultivar resistenti ai parassiti, coltiviamo le antiche mele e pere piemontesi, presidio SlowFood: la Grigia di Torriana, la Runsè, la Magnana, Martin Sec. I vecchi mais da polenta come il Pignulet e l’Ottofile. E alleviamo le razze bovine ed ovine autoctone come il vitello e il bue Piemontese e la pecora frabosana.
LO SHOW
Gli artisti

Federico Sirianni è un raffinato cantautore genovese, vincitore di prestigiosi premi della musica d’autore italiana (Premio Recanati, Premio Bindi, Premio Lunezia). Ha collaborato con artisti del calibro di Max Manfredi e Giorgio Conte, portando avanti una carriera all’insegna della poesia e della sperimentazione musicale.
Il cantautore presenta il suo ultimo album e ripercorre le vette immense del cantautorato, italiano e non solo, degli ultimi cinquant’anni a cui egli stesso appartiene nello spettacolo dal titolo “Faber, Cohen e la felicità”.
Sul palco Sirianni sarà accompagnato dal duo Merakee, due incredibili musiciste torinesi: la contrabbassista jazz Veronica Perego e la vocalist-percussionista Valeria Quarta che, insieme a lui, creano un mondo suggestivo, delicato e sperimentale di suoni, ideale colonna sonora della narrazione.
PROGRAMMA
Il programma
Alle ore 17,30 ci sarà l’incontro con lo scrittore e regista Andrea Fenoglio, autore di “Un’altra vita” un romanzo documentario sulla vita dei migranti africani occupati nel nostro settore agricolo, cui seguiranno le testimonianze dirette di alcuni ragazzi impiegati in agricoltura nel pinerolese, protagonisti di storie molto simili a quelle raccontate nel libro.
Alle ore 19,30 iniziano le degustazioni guidate da parte dei Maestri del Gusto e delle aziende di Torino DOC e Torino Cheese.
Oltre ai prodotti dell’azienda ospitante, saranno presentati i prodotti delle seguenti aziende (elenco in aggiornamento):

La panetteria ‘Il Piccolo Forno – Pane e Golosità‘ si contraddistingue da sempre per le diverse varietà di pane prodotte, tra cui pane all’acqua, senza strutto nè grassi, pane multicereale (fiocchi di avena, farro, semi di sesamo, segala, semi di lino e miglio, soia integrale), pane al latte, di segale, di semola, integrale, a lievitazione naturale e altri ancora.
L’Agrigelateria San Pé, nata nel 2001, rappresenta l’incontro tra tradizione e innovazione: un luogo immerso nel verde dove qualità, autenticità e accoglienza sono al centro dell’esperienza. Attraverso ingredienti genuini e un processo curato con amore, il gelato diventa un’alchimia di sapori che celebra la terra e la sua storia.

Situata a Collegno (TO) Calcagno1946 è una storia fatta di passione, energia, collaborazione e… cioccolato; un progetto comune che ha fatto incontrare i soci, accomunati non solo dall’obiettivo commerciale, ma dal desiderio di partecipare ad un progetto comune di crescita. Vogliamo essere ispiratori di noi stessi e del nostro futuro. E siamo partiti dal cioccolato: non esiste alimento più evocativo, più trasgressivo e proibito del cioccolato. Tutti noi abbiamo ricordi di baffi da cioccolata rubata dal barattolo, da bocca piena di cioccolatini che uno era troppo poco, di rimproveri costanti e tentazioni irresistibili. Tutti noi abbiamo ricordi di cioccolato e per riviverli è sufficiente assaporare un gianduiotto, oppure un cucchiaino di crema alla nocciola o ancora affondare i denti in una tavoletta extra fondente.
In questo birrificio artigianale vengono selezionati dal mercato internazionale materie prime pregiate che grazie al tempo e alla cura con cui vengono trattate regalano birre non pastorizzate, di elevata qualità, limpide, dai profumi intensi.
Pregiati malti italiani, bilanciati con luppoli europei e d’oltreoceano, sono sapientemente combinati per ottenere otto referenze ispirate a stili internazionali: due a bassa fermentazione, le bionde Kefi (stile Weis, estiva) e la Xanthè (stile renano, rinfrescante). Alta fermentazione per la Kalè (stile Kolsh) e le rosse Ker (bitter, stile inglese) Kukaua (Ipa da pregiati malti tedeschi, con sentori di caramello e frutti rossi) e Aster (ambrata, stile Apa). È recente il riconoscimento ottenuto dalla Guida alle Birre d’Italia 2025 per la Fren (rossa, erbacea, elegante) e la Clizia (bionda stile american Ipa, resinosa e floreale).


La scuola Malva Arnaldi nasce nel 1931 da un lascito testamentario dei coniugi Liborio Malva e Virginia Arnaldi, col compito di formare nuove generazioni di agricoltori.
Oggi è una fondazione ETS che svolge anche il ruolo di conservatoria regionale della biodiversità e produce vino con attenzione particolare alle tradizioni locali.

Alle ore 21,30 inizia lo spettacolo musicale.
ALCUNE IMMAGINI








