ibrik e la magica pozione

Destinatari

Bambini dai 3 ai 10 anni

Durata

50 min

Costo:

da concordare

Descrizione spettacolo

Lo spettacolo si ispira alle leggende e racconti incentrati sull’origine del caffè.

La storia più popolare è senz’altro quella Yemenita del pastorello Kaldi, il quale scoprì che le sue capre, cibandosi di strane bacche, diventavano agitatissime e piene di energia e sembravano danzare. Si narra inoltre che questa bevanda la bevessero i dervisci traendone energia e potessero pregare ed eseguire le loro danze senza mai stancarsi.

A queste suggestioni abbiamo affiancato altri elementi più vicini alla fiaba tradizionale tratti da Rosaspina dei Fratelli Grimm.

Lo spettacolo si sviluppa tra gags tipiche del teatro dei burattini, (in particolare le guarattelle napoletane) tra fate dispettose, maghi, caprette ballerine, dervisci rotanti e il terribile cane Scarrafone, custode delle preziose bacche rosse.

La magica pozione (che più la mandi giù, e più ti tira su) aiuterà il protagonista Ibrik a svegliare la principessa Jabena, figlia del Sultano Samovar, profondamente addormentata dalla magia della fata Ciofeca.

Ovviamente Ibrik, Jabena e Samovar sono denominazioni di recipienti e caffettiere per il caffè, e la fata Ciofeca si chiama così proprio come citazione di una battuta usata dal grande Totò nei suoi film: Questa è una ciofeca! Non è un caffè! E allora ditelo che è una ciofeca!