STRATEGIE PER (NON) FARE I COMPITI

Destinatari

Alunni/e dal terzo anno della scuola primaria

Durata

Due incontri della durata di 2 ore ciascuno

Costo:

200 € + iva

Descrizione laboratorio

Il testo è composto da due storie che si intrecciano nel loro svolgersi.
La storia portante, narrata dalla protagonista Giorgia, permette al lettore di entrare nel suo mondo, nelle relazioni famigliari, nel rapporto con i compiti che definisce ROTTURA, di scoprirne i talenti nascosti.
Giorgia è una ragazzina frizzante, non le piace pettinarsi, ha voglia di giocare con tutti e andrebbe a scuola solo per alcune materie. Addirittura, su suggerimento del fratello, per superare il momento tragico dei compiti, adotta delle strategie da mettere in pratica ogni volta che si trova in difficoltà.
Sono proprio IL FATIDICO TEMA della domenica sera, i rimbrotti dei genitori e il tempo tiranno, a scatenare la necessità di superare la ben nota sindrome da foglio bianco di cui hanno parlato a scuola. Ma come?
Ecco presentarsi l’illuminazione, ovvero l’idea per tracciare la storia. Ci sono materie che Giorgia predilige ad altre, ad esempio la matematica. Le venti operazioni scritte sul quaderno le vengono in aiuto.
Così, come in un gioco, i numeri diventano parole che via via si fanno sempre più numerose fino ad unirsi in frasi, scatenando in Giorgia un incontenibile stupore e voglia di procedere.

La seconda storia è il risultato dell’illuminazione.

Il FATIDICO TEMA che, secondo la richiesta dell’insegnante, deve essere breve e fantasioso, prende vita.
Giorgia, osservando gli attrezzi del mestiere di chi scrive, scatena la sua creatività. I quattro oggetti (foglio, matita, gomma, temperino) si animano sulla scrivania come fossero su un campo da gioco.
(…) Ce ne stavamo tranquilli, ciascuno nel proprio spazio e trascorrevamo la giornata incuranti l’uno dell’altro. O meglio, ci osservavamo da lontano elencando difetti degli altri e pregi nostri. (…)
Non è semplice condividere uno spazio e assicurare a tutti la propria intimità e la sicurezza!
Prende il via una sorta di competizione, alleanza, gelosia e aiuto tra i quattro fino a giungere alla consapevolezza che la collaborazione e la comprensione dell’altr* sono la strada vincente per divertirsi e stare bene insieme.

OBIETTIVI:

  • Stimolare la creatività, soprattutto nella scrittura
  • Accompagnare i/le ragazz* alla scoperta dei propri talenti
  • Utilizzare la storia nella storia per parlare di stereotipi e pregiudizi
  • Avvicinare i/le ragazz* all’uso creativo della matematica o di altre materie